Turismo e dinamiche post pandemia - Survey gennaio 2021

Quale sarà lo scenario del sistema alberghiero all’affievolirsi dell’effetto della pandemia da Covid-19? I sistemi per la prenotazione online B2C acquisiranno sempre più peso? E quali saranno i segmenti di clientela che per primi sapranno ripartire più velocemente? Sono alcune delle domande che Thot ha rivolto a un campione di operatori del settore – hotel, agenzie di viaggio, tour operator – per capire il loro punto di vista e le loro aspettative post Covid-19.

Hanno espresso il loro parere: 206 Hotel distribuiti su 142 località italiane e 256 tra Agenzie e T.O.

Il punto di vista degli Hotel

Gli operatori alberghieri sono convinti che non tutte le strutture si faranno trovare nuovamente ai nastri di partenza nel 2021; il 51% dei rispondenti ritiene che le strutture che non riusciranno a riaprire saranno oltre il 10%; questa previsione estremamente pessimistica si scontra con la visione del 25% dei rispondenti che sostiene invece che tutti gli hotel riapriranno, o al più solo il 5% rimarrà chiuso.

Alla riapertura delle strutture ricettive, il 51% dei partecipanti alla survey ipotizza che i prezzi di vendita delle camere resteranno pressoché invariati rispetto a quanto osservato nell’immediato pre Covid-19; secondo il 15% i prezzi potranno anche aumentare, mentre per il 30% dei rispondenti si assisterà a una riduzione delle tariffe per camere.

Per quanto riguarda le OTA (Online Travel Agency), il 39% dei partecipanti alla survey ipotizza un ridimensionamento del loro peso nel processo di acquisizione di clientela; di questi, una quota piccola, ma degna di attenzione, ritiene addirittura che tale ridimensionamento sarà molto consistente. Quasi il 50% dei rispondenti immagina che il rapporto tra OTA, hotel e consumatore finale non subirà variazioni significative, mentre poco più del 15% immagina un incremento della quota di prenotazioni provenienti proprio dalle OTA.

In merito, infine, ai segmenti di mercato e alla loro reattività in termini di prenotazioni nel prossimo futuro, sembra essere fuori discussione che a ripartire per primi e con più forza saranno i viaggiatori del segmento leisure; il 55% dei rispondenti indica il leisure come primo segmento, il 32% come secondo. A seguire, i business travellers: primi nel 41% dei casi e secondi nel 32% dei casi. I viaggiatori dei segmenti Eventi e Gruppi saranno, presumibilmente, gli ultimi a ripartire.

Secondo le Agenzie e i T.O.

L’impatto della pandemia sul settore è stato molto forte, basti osservare che la grande maggioranza dei partecipanti sostiene di aver emesso, in tutto l’anno 2020, al massimo 100 biglietti/voucher; il 90% dei rispondenti ha emesso biglietti fino al numero di 500.

In merito ai segmenti di mercato, il 49% delle agenzie e dei T.O. sostiene che il più reattivo sarà quello business, seguito a ruota dal leisure (41%).

Con riferimento alle possibili destinazioni di viaggio, agenzie e T.O. sostengono che coloro che viaggeranno nel 2021 e nel 2022 sceglieranno nel 77% dei casi destinazioni marittime, mentre solo una quota residuale preferirà le città d’arte (13%) o destinazioni di montagna (10%).

Sul ruolo delle OTA nel mercato delle prenotazioni, agenzie e T.O. si presentano molto più pessimisti rispetto agli albergatori, poiché il 76% dei rispondenti ritiene che le OTA saranno molto più agguerrite rispetto al passato, mentre solo il 24% dei rispondenti immagina il contrario. D’altro canto, le OTA rappresentano la concorrenza diretta del canale agenzia, mentre per gli operatori alberghieri costituiscono un ulteriore canale di vendita.